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Validità della Firma Elettronica in Italia

L’Italia – in quanto membro della Comunità Europea – ha riconosciuto la validità delle firme elettroniche sin dal 2005, con il PbEG L 13, istituito dopo l’approvazione della direttiva UE nel 1999.

Riepilogo della legalità della Firma Elettronica

Secondo la legge italiana, la firma scritta non è necessariamente richiesta affinché un contratto sia valido – i contratti sono generalmente validi se le parti legalmente competenti raggiungono un accordo, sia che lo raggiungano verbalmente, che elettronicamente o tramite un documento cartaceo (Articolo 1321 del codice civile italiano) . Per dimostrare che un contratto sia valido, le parti a volte devono presentare delle prove in tribunale. Le principali soluzioni di gestione delle transazioni digitali possono fornire registri elettronici che ai sensi dell’articolo 2697 e dell’articolo 2702 del codice civile italiano, siano assimilabili ad una prova ed a sostegno dell’esistenza, dell’autenticità e della valida accettazione di un contratto.

Inoltre, il Regolamento (UE) n. 910/2014  relativo all’identificazione elettronica e ai servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno (il “Regolamento eIDAS “) è entrato in vigore il 1 ° luglio 2016. Il Regolamento eIDAS  ha abrogato e sostituito la direttiva sulle firme elettroniche (1999/93 / CE) ed è direttamente applicabile nei 28 paesi membri dell’Unione Europea.

Il Regolamento eIDAS  è neutrale dal punto di vista tecnologico e definisce tre tipi di firma elettronica (SES, AES, QES). L’articolo 25, paragrafo 1, stabilisce che ad una firma elettronica non può essere negato l’effetto giuridico e l’ammissibilità come prova in procedimenti giudiziari unicamente per il fatto che sia in forma elettronica o che non soddisfi i requisiti di un QES. L’articolo 25, paragrafi 2 e 3, attribuisce a un QES lo stesso effetto giuridico di una firma cartacea e garantisce che un QES riconosciuto in uno Stato membro dell’UE sia riconosciuto anche in altri Stati membri. Infine, il considerando 49 consente al diritto nazionale di stabilire i requisiti relativi al tipo di firma elettronica che possono essere richiesti in talune circostanze.