Il whistleblowing, per molti, resta un tema poco conosciuto e spesso frainteso. Eppure oggi si colloca al centro di questioni cruciali: integrità pubblica, fiducia nelle istituzioni, doveri civici, responsabilità organizzativa e tutela dell’interesse collettivo. Non solo adempimento normativo, ma tassello della cultura democratica e meccanismo di equilibrio tra trasparenza, potere e diritti.
A poco più di due anni dall’adozione del Decreto 24/2023, proponiamo una riflessione: in che misura questo strumento sta trovando una sua collocazione nel nostro contesto giuridico e sociale — resta percepito come corpo estraneo e potenzialmente oppressivo, oppure sta progressivamente diventando una pratica consapevole e integrata di responsabilità e tutela?
Relatori:
- Paolo Giacomazzo – Consigliere ANAC | Avvocato, è stato Tesoriere Nazionale dell’Unione Camere Penali Italiane e della Fondazione Forense di Padova. Ha svolto attività di docenza ed è coautore di diverse pubblicazioni.
- Giulia Bonasso – Senior Legal Counsel – Q8 Italia
- Cosimo Pacciolla – Head of Legal Risk Management & Integrated Compliance – Q8 Italia | Presidente Osservatorio Italiano Whistleblowing
- Enrico di Fiorino – Partner Fornari e Associati | Avvocato penalista | Autore | Docente
- Maurizio Rubini – Avvocato | Giurista d’impresa | Membro di ODV 231
