Whistleblowing
Linee Guida ANAC sul whistleblowing: il quadro normativo aggiornato
- Redazione
- Luglio 2023
- Aggiornato maggio 2026
- 5 min lettura
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Il sistema regolatorio sul whistleblowing in Italia si è consolidato nel novembre 2025 con due delibere che hanno completato il quadro avviato dal D.Lgs. 24/2023. Per le aziende, il punto di riferimento operativo non è più solo la Delibera 311 del 2023 — sono soprattutto le Linee Guida n. 1/2025 introdotte dalla Delibera 478, che disciplinano per la prima volta in modo organico i canali interni di segnalazione.
Questa pagina riassume le tre delibere ANAC oggi vigenti, cosa regolano e cosa devono fare concretamente le aziende.
Le tre delibere ANAC in vigore
| Delibera | Data | Oggetto |
|---|---|---|
| n. 311/2023 | 12 luglio 2023 | Linee guida sui canali esterni di segnalazione |
| n. 478/2025 | 26 novembre 2025 | Linee guida n. 1/2025 sui canali interni di segnalazione |
| n. 479/2025 | 26 novembre 2025 | Modifica e integrazione della Delibera 311/2023 |
Le Linee Guida n. 311/2023 non sono state abrogate dalle nuove Linee Guida n. 1/2025, ma sono state modificate e integrate per garantire coerenza nell’attuazione del sistema whistleblowing complessivo.
Delibera 311/2023 — Canali esterni di segnalazione
In attuazione dell’art. 10 del D.Lgs. 24/2023, la Delibera 311 disciplina le procedure per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne, cioè quelle indirizzate direttamente all’ANAC.
Per le aziende il punto rilevante è capire quando una segnalazione può essere fatta al canale esterno invece che al canale interno. La regola è chiara: il canale esterno ANAC è accessibile solo in casi specifici — assenza del canale interno aziendale, sua non conformità, mancata adozione di misure adeguate dopo una segnalazione interna, concreto rischio di ritorsioni nei confronti del segnalante.
In tutti gli altri casi il canale interno deve essere la via primaria. Un’azienda che non ha attivato il canale interno espone i propri dipendenti alla possibilità di segnalare direttamente ad ANAC, con tutte le conseguenze del caso.
Download: [Delibera n. 311 del 12 luglio 2023]
Delibera 478/2025 — Linee Guida n. 1/2025 sui canali interni
Requisiti tecnici del canale
Canale orale obbligatorio
Il gestore delle segnalazioni
Coinvolgimento delle organizzazioni sindacali
Integrazione con il Modello 231
Gruppi societari
Per i gruppi con società sotto i 249 dipendenti è ammessa la condivisione del canale interno con specifiche condizioni tecniche e organizzative. Per i gruppi con almeno una società oltre i 249 dipendenti la condivisione del canale interno non è ammessa: è consentita solo l’esternalizzazione a un soggetto terzo qualificato.
Download: [Delibera n. 478 del 26 novembre 2025 — Linee Guida n. 1/2025]
Delibera 479/2025 — Aggiornamento dei canali esterni
Contestualmente alle nuove Linee Guida sui canali interni, ANAC ha aggiornato anche le Linee Guida approvate con Delibera 311/2023. La Delibera 479 non sostituisce la 311 — la integra e la modifica per allineare le procedure dei canali esterni alle nuove indicazioni sui canali interni, garantendo coerenza sistematica all’intero quadro regolatorio.
Download: [Delibera n. 479 del 26 novembre 2025]
Cosa devono fare le aziende per adeguarsi
Le Linee Guida n. 1/2025 sono oggi il riferimento operativo per gli enti già soggetti agli obblighi del D.Lgs. 24/2023. Gli interventi prioritari sono sette.
- Verificare la conformità tecnica del canale attuale. Cifratura dei dati, protezione dell’anonimato, non tracciabilità da parte dei reparti IT. Se il canale attuale è email o PEC senza misure di mitigazione documentate in DPIA, è presumibilmente non conforme;
- Attivare il canale orale. Se è presente solo la forma scritta, va aggiunta almeno una delle tre modalità orali previste dalle Linee Guida;
- Verificare il gestore. Controllare che chi gestisce le segnalazioni rispetti i requisiti di imparzialità, indipendenza e formazione specifica previsti dalle nuove Linee Guida;
- Coinvolgere le organizzazioni sindacali. Se l’istituzione del canale è avvenuta senza interlocuzione sindacale, la procedura va integrata — è un requisito la cui mancanza è sanzionabile;
- Aggiornare il Modello 231. Per le aziende che hanno adottato il MOG, l’aggiornamento è necessario: nuove procedure, divieto di ritorsione, sistema disciplinare aggiornato, flussi verso l’OdV;
- Verificare la configurazione per i gruppi societari. Se l’azienda fa parte di un gruppo, verificare che il canale rispetti le indicazioni specifiche delle Linee Guida n. 1/2025 in base alla dimensione delle singole società;
- Avviare la formazione periodica.Le Linee Guida richiedono attività formative specifiche, estese non solo al gestore ma all’intero personale.
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